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Sentenza n. 8616

La Quarta Sezione penale, pronunziando in tema di riparazione per l’ingiusta detenzione,

ha affermato che, a seguito della modifica dell’art. 314, comma 1, cod. proc. pen. ad opera dell’art. 4, comma 4, lett b), d.lgs. 8 novembre 2021, n. 188, il silenzio serbato dall’indagato in sede di interrogatorio non incide al fine dell’accertamento dell’eventuale colpa grave ostativa al riconoscimento del diritto alla riparazione.

Modulo di nomina di difensore online? È accaparramento di clientela

Commette illecito deontologico l’avvocato che si rende disponibile ad autenticare il modulo di nomina postato su internet e liberamente scaricabile

Se l’atto di nomina a difensore è contenuto su un modulo online, liberamente scaricabile per la sottoscrizione, il legale a favore del quale è predisposto commette illecito deontologico.

Lo hanno ribadito le Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la sentenza n. 7501/2022 (testo in calce), confermando la sanzione dell’avvertimento comminata dal Consiglio Distrettuale di Disciplina e poi dal C.N.F. a carico di un iscritto.

Secondo i giudici, la presenza online del modulo denota infatti la consapevole offerta di prestazioni professionali al pubblico da parte del professionista – in deroga al divieto deontologico di accaparramento di clientela – ma anche la sua disponibilità ad autenticare la firma del cliente senza aver contezza dell’autografia di sottoscrizione.

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