Sentenza Numero: 5089, del 26/02/2025 – Oggetto RESPONSABILITÀ PATRIMONIALE. – Atto di scissione societaria – Azione revocatoria ex art. 2901 c.c. – Competenza della sezione specializzata in materia di impresa – Ragioni – Azione revocatoria ex art. 66 l.fall – Competenza del tribunale fallimentare.

Sentenza Numero: 17603, del 30/06/2025 – Oggetto PROCESSO CIVILE. Art. 127-ter c.p.c. (nella versione anteriore alle modifiche di cui al d.lgs. n. 164 del 2024) – Sostituzione dell’udienza di discussione col deposito di note scritte – Rito del lavoro – Ammissibilità – Condizioni. Termine giudiziale – Specificazione dell’orario – Interpretazione – A giorni – Orario di apertura delle cancellerie.

Sentenza Numero: 19750, del 17/07/2025 – Cancellazione della società dal registro delle imprese – Estinzione della società – Conseguenze – Estinzione dei crediti – Esclusione – Trasferimento in favore dei soci – Sussistenza – Remissione del debito – Condizioni – Mancata iscrizione del credito nel bilancio di liquidazione – Sufficienza – Esclusione.

Sentenza Numero: 20255, deposito del 30 maggio 2025 – Delitto di peculato – Restituzione del profitto del reato quale condizione preliminare di ammissibilità del rito – Verifica da parte del giudice – Necessità – Ragioni – Statuizione sulla confisca quale equipollente con effetto sanante rispetto all’inosservanza della condizione di ammissibilità – Esclusione – Ragioni.

Sentenza Numero: 26184, deposito del 17 luglio 2025 – Delitto di violazione degli obblighi di assistenza familiare in caso di separazione – Sentenza ecclesiastica dichiarativa della nullità del matrimonio – Rilevanza della sua efficacia retroattiva sul vincolo ai fini della configurabilità del reato per il periodo precedente la sua delibazione – Esclusione – Ragioni.

Ordinanza interlocutoria n. 9530 del 07/04/2023 Tutela reintegratoria ex art. 2, comma 1, d.lgs. n. 23 del 2015 – Ambito applicativo – «Casi di nullità espressamente previsti della legge» – Contrasto con la legge di delega (art. 1, comma 7, lett. c), l. n. 183 del 2014) – Questione di legittimità costituzionale.

Modulo di nomina di difensore online? È accaparramento di clientela

Commette illecito deontologico l’avvocato che si rende disponibile ad autenticare il modulo di nomina postato su internet e liberamente scaricabile

Se l’atto di nomina a difensore è contenuto su un modulo online, liberamente scaricabile per la sottoscrizione, il legale a favore del quale è predisposto commette illecito deontologico.

Lo hanno ribadito le Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la sentenza n. 7501/2022 (testo in calce), confermando la sanzione dell’avvertimento comminata dal Consiglio Distrettuale di Disciplina e poi dal C.N.F. a carico di un iscritto.

Secondo i giudici, la presenza online del modulo denota infatti la consapevole offerta di prestazioni professionali al pubblico da parte del professionista – in deroga al divieto deontologico di accaparramento di clientela – ma anche la sua disponibilità ad autenticare la firma del cliente senza aver contezza dell’autografia di sottoscrizione.

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